Fials Salerno, ultimatum all’Asl sul 118: «Cinque giorni per un tavolo o sarà stato di agitazione»
Il silenzio dell’Asl di Salerno e il progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro nella Centrale Operativa del 118 non lasciano più alcun margine d’attesa, portando la Fials provinciale a fissare un ultimatum di cinque giorni prima del blocco delle attività e dello stato di agitazione. La gestione dell’emergenza-urgenza nel territorio salernitano si trova infatti ad affrontare un collasso organizzativo che mette a dura prova la tenuta fisica e mentale del personale in servizio.
«Ci troviamo di fronte a una situazione ormai insostenibile, dove un servizio vitale per i cittadini viene garantito in alcuni turni da soli tre operatori, schiacciati da carichi di lavoro e responsabilità enormi», dichiara Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno. «Per tamponare una carenza di personale che non è più un’emergenza temporanea ma un vuoto strutturale, si continua a fare un uso improprio e sistematico della reperibilità e dei rientri forzati. Questo modello organizzativo sta letteralmente spremendo i lavoratori, violando i necessari tempi di recupero e compromettendo quel riposo biologico che è fondamentale per garantire lucidità e prontezza in un settore delicato come il soccorso sanitario».
Il continuo ricorso ai turni massacranti rappresenta per la Fials Salerno un fattore di rischio che non può essere ignorato, specialmente quando in gioco c’è la capacità di rispondere con tempestività alle chiamate dei cittadini in situazioni di vita o di morte. «Non possiamo aspettare che si verifichi un fatto grave per intervenire su criticità che abbiamo segnalato ripetutamente e che finora sono state ignorate», incalza Lopopolo. «I lavoratori stanno dimostrando un senso del dovere e uno spirito di sacrificio straordinari, ma sono ormai giunti allo stremo delle forze e non è tollerabile che la tenuta dell’intero sistema poggi esclusivamente sulle loro spalle. Se entro cinque giorni non riceveremo una convocazione formale da parte dei vertici aziendali per affrontare il piano delle assunzioni e la riorganizzazione immediata dei turni, avvieremo senza ulteriori indugi le procedure per lo stato di agitazione di tutto il personale».





